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Mostra Giacomo Francesco Cipper �Tedesco�, Castello del Buonconsiglio, Trento

La Mostra Giacomo Francesco Cipper �Tedesco� al Castello del Buonconsiglio: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.

Mostra Giacomo Francesco Cipper �Tedesco�.Castello del Buonconsiglio Trento
Giacomo Francesco Cipper �Tedesco� - Castello del Buonconsiglio, Via Bernardo Clesio, 5 - Trento

(Foto: Giacomo Ceruti, Portarolo, olio su tela,1698-1767, Museo Civico di Modena)

Mostra in corso dal 12 aprile al 14 settembre 2025

Al Castello del Buonconsiglio apre la prima retrospettiva su Cipper (Feldkirch, 1664 – Milano, 1736) comunemente noto come il Todeschini (ma firmava i suoi quadri semplicemente come “Tedesco”).

Comunicato stampa della mostra Giacomo Francesco Cipper �Tedesco�

Al Buonconsiglio, da aprile La prima retrospettiva su Cipper, Il Tedesco.
Colse il sorriso anche nella miseria.

Finalmente un�ampia, documentata mostra incentrata su un artista, Giacomo Francesco Cipper (Feldkirch, 1664 � Milano, 1736) comunemente noto come il Todeschini (ma firmava i suoi quadri semplicemente come �Tedesco�) le cui opere sono patrimonio dei maggiori musei europei e delle pi� importanti collezioni d�arte antica, ma sul quale si continuano ad avere pi� interpretazioni � talvolta suggestive � che reali certezze.

Con il titolo �Il teatro del quotidiano�, la mostra sar� al Castello del Buonconsiglio, a Trento, dal 12 aprile al 14 settembre, a cura di Maria Silvia Proni e Denis Ton. Riunisce opere provenienti da una grande raccolta privata milanese e da diversi musei italiani e stranieri e altri collezionisti.

�Non � una monografica pura � sottolineano i curatori � ma propone, accanto ad un vasto corpus di opere del maestro, attivo per lo pi� a Milano nei primi decenni del Settecento, diverse tele di artisti del contesto, in particolar modo lombardo, che hanno influenzato Cipper o da questi ne hanno tratto ispirazione: Antonio Cifrondi, Felice Boselli, Mons� Bernardo, il Maestro della Tela Jeans, Giacomo Ceruti. Con primizie assolute, come un inedito Ritratto di pellegrino di Ceruti e una versione poco nota della Filatrice di Pietro Bellotti. Accanto ai dipinti vengono esposti talvolta oggetti che aiutano a capire la concretezza e il legame del pittore con la cronaca e la materia: strumenti musicali, bussolotti da elemosina��.

Di certo Giacomo Francesco Cipper o, alla tedesca, Zipper, fu un artista vulcanico. Dipingeva, con anticonformismo e libert� di tratto, scene di vita quotidiana, di cronaca vera. Popolani al mercato, contadini, ambulanti, vagabondi, mendicanti, zuffe o lezioni di musica, arti e mestieri, giocatori di carte e morra. Tutti protagonisti su un palcoscenico, quello della vita, dove ad essere rappresentata non � la desolazione ma la vitalit� e il divertimento.

C�� indubbiamente una vitalit� quasi provocante nelle sue raffigurazioni che manca in altri: una tavolozza vivace, una spregiudicatezza nei soggetti e una simpatia nei confronti di alcuni personaggi, in particolar modo dell�infanzia.
In queste sue �istantanee� Cipper riesce a cogliere ovunque un movimento e un sorriso, vita non tristezza.
In ci� distinguendosi dagli altri pittori di �Pitocchi� e dallo stesso grande Giacomo Ceruti, che pur conosceva vivendo entrambi nello stesso quartiere di Milano.

�Le scene di vita quotidiana e le nature morte di Cipper incontrano il gusto della committenza italiana ma non solo. Entrano cos� a far parte delle raccolte di molte grandi famiglie e casate, in area lombarda e italiana innanzitutto, Nonostante le scene umili, spesso i suoi committenti e collezionisti erano di rango elevato: attraverso le ricerche condotte per la mostra abbiamo scoperto che i suoi dipinti erano nelle gallerie della famiglia Colloredo (Governatore di Milano) e dei Clerici a Milano, di Pietro Mellarede a Torino, e nel Settecento quattro suoi quadri erano gi� nelle collezioni reali inglesi�, sottolineano i curatori. Una Lezione di musica, gi� nel Settecento nella residenza inglese di Richard Temple a Stowe sar� presente in mostra.

Le sue invenzioni sono apprezzate anche in Austria e Germania, Cecoslovacchia, Polonia e persino in Russia. Sono dipinti che colpiscono per il loro realismo, per la capacit� di racconto, quasi ad anticipare il moderno fotogiornalismo, ma anche per l�ironia, la benevolenza, la positivit� dello sguardo con cui l�artista coglie le situazioni. Cipper racconta la miseria ma non indulge sull�abbruttimento.

Il successo porta l�artista a �riscrivere� i suoi dipinti e stimola altri artisti, meno fantasiosi e dotati, ad ispirarsi ad essi o copiarli. Per questo ancora oggi il mercato � invaso da opere attribuite al maestro, inquinandone la grandezza e la figura. Che questa importante mostra intende mettere correttamente a fuoco.

Informazioni utili per la visita

Orari: tutti i giorni, tranne i lunedì non festivi e il 25 dicembre. Chiuso il lunedì.
Biglietti: intero € 10, ridotto € 8.
Telefono: +39.0461.233770
Sito web: Castello del Buonconsiglio

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