
Rembrandt. Opere grafiche dalle collezioni del Castello del Buonconsiglio - Castello di Stenico, Val Giudicarie - Trento
Mostra in corso dal 11 giugno al 6 novembre 2022
Al Castello di Stenico apre una mostra dedicata alle incisioni realizzate da Rembrandt e provenienti dalla collezione Lazzari Turco Menz, donata nel 1924 al Municipio di Trento, e conservate al Castello del Buonconsiglio.
Comunicato stampa della mostra Rembrandt. Opere grafiche dalle collezioni del Castello del Buonconsiglio
Castel Stenico da sabato11 giugno ospiter� la mostra dedicata alle incisioni realizzate da Rembrandt e provenienti dalla collezione Lazzari Turco Menz, donata nel 1924 al Municipio di Trento, e conservate al Castello del Buonconsiglio.
La mostra illustra l'opera grafica del maestro olandese nato a Leida nl 1606 e morto ad Amsterdam nel 1669. Della quarantina di fogli presenti nella raccolta del museo, collegati al maestro olandese, sedici esemplari sono tirati dalle lastre originali di Rembrandt e con carte filigranate che ne confermano l�autenticit� e la datazione, come La Morte della Vergine o L�Autoritratto del 1633. L�esposizione intende pertanto approfondire la conoscenza, la fama, la diffusione ma anche la fortuna dell�illustre maestro olandese, la cui geniale forza espressiva ha lasciato tracce indelebili e profonde nell�ambito della storia artistica. �Riuscite molto belle, intagliate di buon gusto e fatte di buona maniera�, cos� il Guercino nel 1660 descriveva con entusiasmo e ammirazione le acqueforti del �gran virtuoso� Rembrandt, esprimendo un giudizio che sarebbe stato condiviso da generazioni di artisti, da Giovanni Benedetto Castiglione, a Stefano della Bella, al Piazzetta, a Piranesi e che avrebbe alimentato una straordinaria passione collezionistica, di cui la raccolta Lazzari Turco Menz, uno dei pi� eloquenti episodi di collezionismo privato, ne � indubbia conferma.
Formata da Karl Paul von Menz (1778-1847), appartenente a una nota famiglia bolzanina, animatrice nella città atesina della vivace stagione musicale di fine Settecento, la raccolta di incisioni, ereditata successivamente da Simone Turco Turcati (1803-1861), � giunta al Castello del Buonconsiglio nel 1924, �riunita in varie teche o ripari di cartone�, grazie alla disposizione testamentaria del musicista Raffaello Lazzari (1845-1924), marito di Giulia Turco Turcati (1848-1912), figlia di Simone e pronipote dello stesso Menz. L�esposizione punta l�attenzione su alcuni dei grandi temi privilegiati da Rembrandt, tra i quali il ritratto, in cui si riflette l�intenso e appassionato studio dell�animo umano con una scrittura grafica originalissima eseguita, secondo il commento di Filippo Baldinucci, con �certi freghi e freghetti, e tratti irregolari e senza dintorno, facendo per� risultare dal tutto un chiaroscuro profondo e di gran forza�(1681-1728).
Un segno estroso, sciolto e rapido, e una forte ombreggiatura, caratterizza l�Autoritratto con cappello e sciarpa al collo, mentre l�Autoritratto con Saskia, che nell�impostazione richiama il Ritratto di Baldassar Castiglione di Raffaello, rivela la forza evocativa della lezione del Sanzio, di cui Rembrandt conosceva l�opera, attraverso una serie di stampe di traduzione contenute nei cosiddetti �libri di prestigio�, appartenuti alla collezione personale del maestro di Leida. Nei fogli dedicati alle storie dell�Antico e Nuovo Testamento l�artista riesce a catturare l�essenza drammatica degli episodi attraverso forti contrasti chiaroscurali, particolarmente evidenti nel Cristo e la Samaritana (1634) o nel Ges� caccia i mercanti dal tempio (1635) in cui la storia, compressa entro un fitto intreccio di linee vigorose, � percorsa da fasci di luce che irrompono nella scena con uno straordinario effetto teatrale.
Nella maestosa impaginazione scenografica della Morte della Vergine (1639), ispirata alla omonima incisione di Albrecht D�rer, Rembrandt raggiunge uno dei suoi vertici espressivi: la corale partecipazione dei personaggi, assiepati intorno al letto, protetto da un enorme tendaggio, viene descritta con un attento studio dei sentimenti, delle emozioni e del dolore, sottolineato da un deciso segno grafico e dallo squarcio luminoso che scende dall�alto, repentino, ad indicare la solennit� dell�evento e con quella particolare maniera �tutta fatta di colpi strapazzati e replicati, con gran forza di scuri� (Filippo Baldinucci).
Informazioni utili per la visita
Orari:
dalle 11.00 alle 18.00. Chiuso il lunedì.
Biglietti:
intero € 7, ridotto € 5.
Telefono: +39.0465.771004
Sito web: Castello del Buonconsiglio |