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Mostra Giotto e il Novecento. Colloquio con l'antico. Pisano, Donatello, Michelangelo al Mart di Rovereto

La Mostra Giotto e il Novecento. Colloquio con l'antico. Pisano, Donatello, Michelangelo in corso al Mart di Rovereto: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.

Mostra Giotto e il Novecento  Rovereto
Giotto e il Novecento - Mart, Corso Bettini, 43 - Rovereto

(Foto: )

Mostra in corso dal 6 dicembre 2022 al al 4 giugno 2023

Al Mart una mostra dedica celebra i primi vent’anni del Polo culturale di Rovereto, inaugurato il 15 dicembre 2002. 200 opere di cui una cinquantina provenienti dal patrimonio museale segnano l’eredità di Giotto nell’arte degli artisti moderni e contemporanei.

Comunicato stampa della Mostra Giotto e il Novecento

Tutta l�arte � contemporanea

Il rapporto tra antico e contemporaneo � da sempre al centro dell�indagine del Mart di Rovereto. La struttura stessa del museo celebra le forme classiche del Panteon, rievocato nelle forme e nelle proporzioni della cupola, e dell�impluvium romano che caratterizza la fontana posta sotto la cupola stessa.

La proposta espositiva basata su confronti e parallelismi � una delle cifre stilistiche riconosciute al museo di Rovereto che gi� nel 2013 proponeva una straordinaria mostra su Antonello da Messina, a cura degli studiosi Ferdinando Bologna e Federico De Melis. Per l�occasione, le opere del maestro quattrocentesco venivano messe a confronto con la ritrattistica contemporanea, raccolta in un progetto curato dal filosofo francese Jean-Luc Nancy.

In tempi pi� recenti, l�indirizzo della presidenza di Vittorio Sgarbi ha rinnovato questa felice intuizione. Il palinsesto del Mart attraversa i secoli, i maestri classici e moderni dialogano tra loro e con le opere di una collezione pubblica tra le pi� ricche d�Europa.

Negli ultimi anni si sono susseguite: Caravaggio. Il contemporaneo, nel 2020; Picasso, de Chirico, Dal�. Dialogo con Raffaello e Botticelli. Il suo tempo. E il nostro tempo nel 2021, Canova tra innocenza e peccato la scorsa primavera. Dal 6 dicembre 2022 al 19 marzo 2023, � la volta di Giotto e il Novecento.

Alla ricerca delle connessioni tra la storia, i grandi classici e i linguaggi del XX secolo, il Mart pone a confronto epoche distanti, offrendo nuove stratificate letture.

Giotto e il Novecento

� un�esposizione solenne e necessaria quella che il Mart dedica all�insegnamento di Giotto, il maestro che rivoluzion� la pittura medievale e che, secondo gli storici dell�arte, inaugur� l�era moderna.

Se la strada per Giotto e il Novecento � stata aperta in anni recenti da diversi significativi studi - come il catalogo della mostra curata nel 2009 da Stefan Weppelmann e Gerhard Wolf dedicata al confronto fra Rothko e Giotto, al Kunsthistorisches Institut Max Planck di Firenze e il saggio pubblicato nel 2012 da Alessandro Del Puppo su Giotto, Rimbaud, Paolo Uccello in relazione a Carr� -; la mostra non poteva non realizzarsi al Mart di Rovereto la cui Collezione annovera decine di capolavori inequivocabilmente influenzati dall�attivit� di Giotto e la cui attivit� ruota intorno al confronto tra antico e moderno.

La mostra si apre con una grande installazione immersiva che riproduce la Cappella degli Scrovegni di Padova, il capolavoro assoluto di Giotto. Una sofisticata videoproiezione, costruita partendo dalle immagini ad altissima risoluzione realizzate dall�Universit� di Padova e messe a disposizione dai Musei Civici di Padova, �trasporta� virtualmente i visitatori e le visitatrici del Mart all�interno del famosissimo ciclo di affreschi del XIV secolo, Patrimonio Mondiale UNESCO. Fondamentale, a questo proposito, la preziosa collaborazione con l�Assessorato alla cultura del Comune di Padova.

Nelle intenzioni della curatrice Alessandra Tiddia: �La mostra prende avvio da un portale immersivo che attraverso le proiezioni delle immagini degli affreschi della Cappella degli Scrovegni intende restituire al visitatore la suggestione di un�esperienza fondamentale per molti artisti, ovvero la visione del ciclo di affreschi. [�] Varcata questa soglia si dischiude al visitatore un percorso che da Carr� giunge, attraverso il Novecento italiano, alle esperienze di Matisse, Rothko, Albers, Klein, per avviarsi verso la fine della mostra con l�installazione di James Turrell, Thycho Blue, un altro portale esperienziale, che conclude il viaggio, durato pi� di un secolo, attraverso le suggestioni giottesche�.

Seguendo un ordine cronologico e tematico l�esposizione prosegue tra opere di grandi autori e autrici del XX e XXI secolo accomunati dalla passione per la figura di Giotto, studiato, imitato, o preso a modello di perfezione e spiritualit�.

E sopra tutto metto Giotto.

Mario Sironi

Per alcuni il richiamo � esplicito e dichiarato: � il caso, per esempio, dei grandi maestri italiani del secolo scorso che rintracciarono in Giotto il principale testimone di un�eternit� alla quale guardare.

[�] faccio ritorno a forme primitive, concrete, mi sento un Giotto dei miei tempi

Carlo Carr�

Tra Metafisica, Valori plastici e Realismo Magico, i protagonisti della prima parte della mostra sono i dipinti di Carlo Carr�, le pitture murali di Mario Sironi, le soluzioni plastiche di Arturo Martini, gli spazi sospesi di Giorgio de Chirico, ma anche gli ideali stilistici di Gino Severini, Massimo Campigli, Achille Funi, Ubaldo Oppi.

In Giotto il senso architettonico raggiunge spazi metafisici.

Giorgio de Chirico

Suddivisa in sette sezioni, la mostra prosegue tra Atmosfere rurali e Sacre Maternit� nelle quali i soggetti bucolici e le figure femminili esprimono quel richiamo e quell�idealizzazione della tradizione tipica del periodo tra le due grandi guerre. Ne sono rappresentanti in mostra, tra molti altri, Albin Egger-Lienz, Ardengo Soffici, Pompeo Borra e Tullio Garbari.

Il mito di Giotto non tramonta nel secondo dopoguerra, anzi influenza tanto i linguaggi figurativi, quanto il nuovo astrattismo. In mostra si incontrano i lavori di Gastone Celada e Lorenzo Bonechi, la sintesi formale e pura di Fausto Melotti, le geometrie senza tempo di Giorgio Morandi e la pittura astratta di Giorgio Griffa e di Serge Poliakoff.

Nelle ultime sale, l�arte pi� recente non � meno debitrice alla lezione medievale di quanto lo sia quella del primo novecento.

Quando vedo gli affreschi di Giotto [�] percepisco immediatamente il sentimento che ne emerge, perch� � nelle linee, nella composizione, nel colore.

Henri Matisse

Tanto gli europei Henri Matisse, Yves Klein e Josef Albers quanto gli statunitensi come Mark Rotko riconoscono il loro debito nei confronti di Giotto, ispiratore assoluto. In particolare, a influenzare alcuni tra gli artisti pi� conosciuti � il suo celebre blu.

Che cos�� il blu? � l�invisibile diventato visibile.


Yves Klein

Un colore che non � pi� mera tinta sull�opera, ma diventa spazio ultraterreno sul quale si affacciano le tele bucate di Lucio Fontana. L�equilibrio che i contemporanei riconoscono a Giotto e ai suoi cieli � alla base anche della spazialit� delle campiture sfumate di Mark Rothko o dei quadrati di Josef Albers.

Il colore di Giotto produceva lo straordinario effetto della sua tattilit�.

Mark Rothko

Lo stratificarsi di elementi iconografici insito nello studio della storia dell�arte riconosce nell�opera di Giotto una modernit� astratta, una tensione spirituale e trascendentale che rivive, per esempio, nella grande installazione immersiva di James Turrell, maestro contemporaneo della luce e dei colori studioso della percezione. Tycho Blue � una stanza di puro e luminoso blu, realizzata a partire dai progetti dell�artista del 1969 e mai pi� riallestita.

Chiudono la mostra le installazioni di due artiste, Chiara Dynys e Tacita Dean, il cui lavoro rinnova ancora una volta il dialogo con uno dei pi� grandi maestri di tutti i tempi.

Informazioni utili per la visita

Orari: da martedi a domenica dalle 10.00 alle 18.00. Venerdì dalle 10.00 alle 21.00. Lunedi chiuso.
Biglietti: intero 11 €, ridotto 9 € per gruppi, giovani dai 15 ai 26 anni, over 65 anni, gruppi di visitatori di almeno 15 persone; soci o tesserati di enti convenzionati con il Museo; Amici dei musei convenzionati; possessori di Family Card. Famiglie 22 € (la biglietteria chiude mezz'ora prima della chiusura). Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.
Info: tel. +39.0464.438887; 800 397760
Sito web: Mart

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