
Giuseppe Gallo. Michelangelo sogna Brancusi - Mart, Corso Bettini, 43 - Rovereto
Mostra in corso dal 6 dicembre 2022 al 19 marzo 2023
Al Mart una mostra diffusa su Giuseppe Gallo. Sculture, disegni e installazioni: attraverso un’analisi filosofica, 50 opere indagano i temi del mito e della natura nei quali l’artista riconosce un principio di vita e poesia.
Comunicato stampa della Mostra Giuseppe Gallo. Michelangelo sogna Brancusi
Scultore, pittore e disegnatore, Giuseppe Gallo � un artista che, in opposizione alla smaterializzazione dell�arte degli anni Settanta, riscopre il valore estetico e simbolico degli oggetti e dei materiali. Nelle sue opere intreccia linguaggi provenienti da mondi diversi attingendo alla filosofia, alla matematica, alla cosmologia e alla letteratura. I suoi lavori appaiono sospesi tra diversi tempi storici e donano consistenza a pensieri sfuggenti e domande insolute.
Michelangelo sogna Brancusi (2022) � il titolo della monumentale scultura che raffigura il volto incantato del Maestro rinascimentale su cui � germogliata la Colonna infinita dello scultore modernista Constantin Br�ncusi. Per l�occasione, l�opera sar� sospesa al centro della piazza del museo, una scelta simbolica e spettacolare che sottolinea ancora una volta il rapporto tra antico e contemporaneo, nodo fondante della linea d�indagine del Presidente Vittorio Sgarbi. Quella di Gallo � infatti un�arte senza tempo che cita i grandi maestri senza categorizzarli per epoche e stili, ma ricercando un�idea primigenia che accomuni stagioni ed espressioni differenti. L�artista non risponde tanto all�affermazione di uno stile quanto a un interrogativo d�ordine squisitamente poetico.
Fin dalla sua apertura, nel dicembre del 2002, il Mart ha proposto l�arte in spazi non convenzionali e all�aperto. In un ideale connubio con l�iconica architettura, il progetto su Gallo si propone come un percorso diffuso con sculture, disegni e installazioni di piccole e grandi dimensioni esposte nella piazza, luogo d�incontro aperto al pubblico, nel foyer, nel mezzanino e nel cavedio del museo. In un�alternanza di tecniche e materiali, la monografica su Giuseppe Gallo vede protagoniste 50 opere realizzate dagli anni Ottanta a oggi.
Misteriose e mistiche, le opere grafiche e pittoriche dell�artista intrecciano a profili umani e animali colori, numeri, lettere e simboli. Il risultato � una dimensione che fluttua tra realt� e astrazione. Tema ricorrente � la natura, come in Bianco terra, 474 (2004) e Foglie (2001) in cui l�artista ribadisce la volont� di legare i propri soggetti ai tempi lenti e profondi del mito. In tal modo, invita a una contemplazione di ordine filosofico, manipolando il tempo e allontanando gli spettatori dalla frenesia cittadina. Il percorso prosegue nel mezzanino con Prismi (2007), 26 totem in bronzo, e nel cavedio con Eroi (2006), opera appartenente alle Collezioni del Mart e composta da 12 sedie dalle silhouette sottili e fragili.
Completano l�esposizione una serie di sculture collocate negli spazi di transito e ispirate, per lo pi�, ad accadimenti accidentali, come in Ho la testa confusissima (2017) e Femmina atroce (2004). Anche in queste opere ritorna il richiamo alla natura, ambiente-simbolo in cui l�artista rintraccia un fondamentale principio di vita e di poesia.
Giuseppe Gallo
Nato a Rogliano (CS) nel 1954, vive e lavora a Roma dal 1976, anno in cui inaugura la prima personale presso la Galleria Ferro di Cavallo. Approda in ambito internazionale con Europa �79 a Stoccarda. Stabilisce il suo studio nell�ex-pastificio Cerere ed espone in numerose manifestazioni nazionali e internazionali � tra queste, la XLIV Biennale di Venezia, a cui partecipa con una sala personale nel Padiglione Italia. Negli ultimi anni gli sono state dedicate importanti retrospettive al MACRO di Roma (2007), alla Kunsthalle di Mannheim (2008) e al Mart (2009). Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di vari musei e fondazioni, tra cui il MoMA di New York, il Museum Modern Kunst Stiftung Ludwig di Vienna, il Contemporain Midi Piren�es di Toulouse, il Groninger Museum, il Fukuyama Museum of Art, il Museum Biedermann di Donaueschingen, il Mart, la GAM di Torino e il CAMUSAC di Cassino.
Informazioni utili per la visita
Orari:
da martedi a domenica dalle 10.00 alle 18.00. Venerdì dalle 10.00
alle 21.00. Lunedi chiuso.
Biglietti: intero 11 €,
ridotto 9 € per gruppi, giovani dai 15 ai 26 anni, over 65 anni, gruppi
di visitatori di almeno 15 persone; soci o tesserati di enti convenzionati
con il Museo; Amici dei musei convenzionati; possessori di Family Card.
Famiglie 22 € (la biglietteria chiude mezz'ora
prima della chiusura).
Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.
Info: tel. +39.0464.438887;
800 397760
Sito web: Mart |