
Dentro il colore - MuSe, Palazzo delle Albere, Via Roberto da Sanseverino, 43, Trento
Mostra
in corso dal 26 novembre 2022 al 4 giugno 2023
Il Muse ospiterà fino a giugno 2022 una mostra che si focalizza sul tema della percezione fisica e mentale del colore, raccontato come somma di materia e luce e dei suoi effetti sulle singole personalità.
Comunicato stampa della mostra Dentro il Colore
Sette vulcani - bianco, rosso, giallo, verde, blu, viola e nero - e oltre 100 reperti provenienti dalle collezioni naturalistiche del MUSE scandiscono il percorso di un�esperienza dedicata alle diverse cromie. L�esposizione �Dentro il colore� � a Palazzo delle Albere (Tn) dal 26 novembre 2022 al 4 giugno 2023 � si focalizza sul tema della percezione fisica e mentale del colore, raccontato come somma di materia e luce e dei suoi effetti sulle singole personalit�. Il progetto � frutto del pensiero e del dialogo tra il presidente del MUSE Stefano Zecchi e l�architetto Michele De Lucchi.
Lo stesso De Lucchi illustra il concetto attorno al quale si sviluppa l'esposizione temporanea �Il colore di per s� non esiste. � luce, energia e vibrazione di particelle. Siamo per� abituati ad attribuirlo alla materia. Tutta la mostra gira attorno a questa relazione tra materia e luce, tra tangibile e intangibile, tra realt� e immaginazione�. L�intento � far scattare un pensiero, un�emozione che porti a una consapevolezza di quello che ci circonda e delle sue complesse interconnessioni.
Sui fianchi dei coni, fatti di materia terrosa e colorata, trovano spazio i pezzi delle collezioni naturalistiche del MUSE, selezionati in base alla cromia di riferimento del vulcano. Le superfici circolari sono un nuovo modo di proporre le �meraviglie� che si trovavano nei Gabinetti Scientifici, dove si collezionavano oggetti appartenenti ai regni della natura per svolgere osservazioni sul mondo reale e svelarne i segreti.
Oltre 100 i reperti in mostra, appartenenti alle collezioni del MUSE, che rappresentano, ciascuno nelle diverse variazioni cromatiche, la manifestazione della vita e della natura in ambito zoologico, botanico, mineralogico, petrografico e paleontologico. Tra le meraviglie che visitatori e visitatrici possono ammirare, un antico campione di croco, i cui petali di colore violetto annunciano la primavera; il Tarabuso, l�airone dal mimetico piumaggio screziato nei toni di giallo; il �cuore di Vignola�, un eccezionale campione di fluorite che irradia colori dal verde al violaceo in base al tipo di luce che lo illumina; le foglie fossili colorate di arancione da idrossidi di ferro appartenenti a Glossopteris, genere estinto di piante risalenti ad oltre 250 milioni di anni fa, che confermano la teoria della deriva dei continenti; la candida Predazzite, pietra ornamentale nata dall�incontro tra i vulcani triassici e le scogliere che oggi formano le Dolomiti.
Le camere vulcaniche ospitano installazioni sonore e visive monocromatiche che favoriscono una personale esperienza immersiva, come un bagno nel colore con il corpo e con la mente, dove la luce del vulcano � definita da una precisa lunghezza d�onda a cui corrisponde un suono della stessa frequenza. Spiega Stefano Zecchi, ideatore del progetto espositivo: �La mostra � un cammino in cui l�esperienza del colore costruisce conoscenza, consente di elaborare emozioni, valori interpersonali. Nei vulcani, chi visita deve essere immerso in una complessit� percettiva, immaginativa, sensoriale tumultuosa, senza respiro. Un percorso emozionale dedicato al colore e alla sua percezione�.
Una messa in scena espositiva che dalla materia conduce alla luce. Il simbolico cratere di ciascun vulcano incanta con visioni di immagini sonore. Sospesi, circolari, ipnotici, nella dissolvenza di forme e corpi materici, i video artistici svelano atmosfere tra sogno e realt�, inconscio e coscienza. In una magica relazione della luce e dell�oscurit�, epifania e preludio della vita. Narrazioni visive e musicali, dove la percezione dei colori, la realt� e l�occhio di chi osserva diventano un unico evento, in cui si cela lo stupore della bellezza, tra illusione percettiva e vita dell�anima, conoscenza ed esperienza.
Una mostra inedita che propone approfondimenti lungo il percorso espositivo, attraverso la proiezione di un court m�trage di interviste autoriali. Dialoghi sul colore, visti e interpretati nell�ambito scientifico delle neuroscienze, della biologia e delle scienze Umane e Filosofiche, grazie al prezioso contributo di docenti, ricercatori e ricercatrici dell�Universit� di Trento che hanno parlato del colore dal punto di vista cognitivo, percettivo e sensoriale, con un focus sui colori nelle piante e nel cibo.
L�accurata selezione dei colori e la pitturazione dei vulcani ha visto la preziosa collaborazione e il contributo del Gruppo Boero, azienda che da oltre 190 anni � il punto di riferimento in tema di colore nel mondo dell�architettura e della nautica.
�Una mostra che ha la felice ambizione di divulgare la cultura del colore e che accende riflessioni sui tanti aspetti legati alle cromie che fanno parte della nostra vita � commenta Andreina Boero, presidente onorario di Gruppo Boero � non poteva non incontrare la nostra sensibilit� e il nostro interesse. Ci� che pi� ci accomuna � l�attenzione all�impatto emotivo che i colori sono in grado di suscitare, il loro valore nell�accompagnare la nostra storia e i nostri spazi e nel creare bellezza nei progetti di oggi e di domani�.
Informazioni utili per la visita
Orari:
da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00. Sabato, domenica
e festivi dalle 10.00 alle 19.00. A Natale e Capodanno il museo è
chiuso.
Biglietti: intero € 10, ridotto €
8; famiglie: due genitori con bambini (massimo 14 anni) € 20, un genitore
con bambini (massimo 14 anni) € 10.
Telefono:
+39.0461.270311
Sito
web: Museo delle
Scienze |